C’era una volta… una libreria

Attestati, certificati e diplomini…
19 ottobre 2005

C’era una volta… una libreria

Dopo lunga e impari lotta si è spenta la libreria Giulialibri.
ne danno il triste annuncio il titolare Edoardo e le socie
Cristina e Daniela.
La chiusura verrà effettuata giovedì 31 maggio 2007.
Non fiori ma opere letterarie.

Trieste, 30 marzo 2007

Gentili amici
come tristemente sapete la libreria Giulialibri ha chiuso i battenti il 31 maggio di quest’ anno.
Con la chiusura verrà eliminata anche l’ utenza telefonica e quindi il sito giulialibri@virgilio.it su Alice sparirà.

Strangolata da un mercato dove oramai “piccolo è bello” non vale più, un’altra libreria indipendente è costretta a chiudere. La romantica figura del libraio che conosce (perché èlui che li ordina) tutti i libri che ha in libreria e che fa da guida e consigliere al suo prezioso cliente, credo che abbia un futuro difficile ed incerto.

Oggi al libraio viene chiesto di essere un abile commercialista, un fine  analista di mercato, un aggressivo manager.

Tutte cose che lo allontanano dalla sua vocazione principale: amare e diffondere più libri possibile. Il panorama librario italiano vanta quasi 3000 case editrici ma solo 2000 librerie (escludendo cartolibrerie, edicole e agenzie librarie) e i 5 gruppi editoriali più grossi (con complessivamente una ventina di case editrici) si “mangiano” il 70% del mercato.

Va da sé che le leve della pubblicazione, distribuzione e commercializzazione dei libri italiani sono saldamente in mano ad editori pericolosamente ma convenientemente (per loro) vicini all’industria e alla politica. Questo genera sempre più grosse catene di mega-librerie dove i grandi editori di turno riversano migliaia di libri da vendere con sconti impensabili per una libreria “normale”, con supporti pubblicitari miliardari, passaggi (guidati) in tv degli autori pubblicati e recensioni su riviste e giornali di cui loro stessi sono i proprietari.

Non vorrei dare l’impressione di piangermi addosso, sono spinto solo dall’amarezza di dover rinunciare ad un lavoro che amo e che forse non è più possibile svolgere in una certa maniera.
Le cose cambiano e bisogna adeguarsi o sparire ma, come ben sintetizzato da un colorito proverbio contadino del Veneto, resta un’unica certezza:

el vento, el cul e i siori,
i fa quel che i vol lori

 Edoardo Triscoli ex-Giulialibri

Edoardo Triscoli è co-autore con Carlo Chinaglia del libro: Manuale di analisi psicologica con breve storia della scrittura – 1994 L’Airone (Roma) info ex-Giulialibri@gmail.com

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