A TUTTO IL VILLAGGIO ALLARGATO,
STELIO AUGURA UN "2008" COSI':

Cari amici, prima di ogni cosa, vorrei esprimervi tutta la mia gratitudine per il piacere che mi procura il conoscervi ed apprezzare il modo con il quale esprimete la vostra visione del mondo, dalla quale posso capire molte cose di voi; so che non siete egoisti, stupidi o avidi, inoltre, questo vostro atteggiamento mi offre la possibilità di esprimermi con la massima libertà, senza possibilità di innescare conflitti deprimenti.

Mi piace pensare a queste scintille di Vita quali noi siamo, consapevoli della brevità dell'esistere, riunite in un grande fuoco che nel bruciare, liberi non piu' gli sgradevoli miasmi dei conflitti e delle guerre, ma di aria pulita, quella che si confonde con estrema dolcezza all'odore della legna ricca di resine che brucia nei focolari delle case di montagna, quando abbiamo la ventura di passare da quelle parti.

Sarà certamente un sogno tutto questo, ma è anche vero che dai sogni e dalle utopie nascono anche Le REALTA', e allora uniamo i nostri sogni e...
AUGURI!
L'anno passato vi avevo detto, che da quello che posso ricordare degli ultimi settemila anni, molti di questi auguri, si erano persi nel vento della STUPIDITA' UMANA e dalla mancata lezione che la STORIA ci propone invano.

Non è che io abbia cambiato idea su tutto questo, ma potrebbe accadere che in un momento speciale, tutte quelle scintille, sotto qualche impulso misterioso, si riuniscano per dare vita, non ad un impossibile paradiso in terra, ma alla comprensione, molto piu' realistica, che è possibile vivere sulla stessa "mela" senza farsi troppo del male, sarebbe un passo avanti in questo nostro misterioso percorso di Vita.

Molto tempo fa in Atene, qualcuno rivolgendosi a Socrate diceva
-"Ma dimmi Socrate, tu sei famoso in tutta la Grecia,
Atene riconosce in te le virtu' che nobilitano l'uomo,
come mai vivi in una casa cosi dimessa e piccola?"-
Socrate rispondeva:
 "E'molto piccola, è vero,
 ma sai quale sarebbe la mia felicità se potessi riempirla di veri amici
!"-

In assonanza, un signore francese diceva che gli amici sono di tre categorie:
QUELLI CHE TI VOGLIONO BENE,
QUELLI AI QUALI SEI INDIFFERENTE,
E QUELLI CHE TI ODIANO!
Spero ardentemente che tra i miei amici, le ultime due categorie siano in netta minoranza ma se cosi non fosse, cerchero' io di essere migliore, creando in qualche modo, un eventuale recupero di "categoria".

In attesa che i nostri desideri, spero comuni,
si realizzino nello spirito della presente,
vi auguro un "2008" all'altezza dei vostri sogni migliori.
Stelio

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