Questo simpatico e originale articolo di Andrea Bicini (expat) è stato pubblicato 27 Marzo 2011 su ViaggioVero Ringrazio per la disponibilità e la gradita concessione [mailto:cristiano.guidetti@gmail.com]

…in Thailandia è sempre Capodanno!
Riflessioni su un paese sempre in festa

Bangkok Silom Road Songkran

Continuiamo il nostro viaggio insieme in Thailandia.
Questa volta approfitto per parlarti del capodanno. Penserai che sono in ritardo o in anticipo mostruoso visto che siamo solamente all’inizio d’aprile.
Invece ti assicuro che qui a Bangkok si respira già aria di festa.
Mentre potresti ancora trovare alberi di Natale sparsi qua e là e in quasi tutti i locali e centri commerciali ci sono ancora i festoni con su scritto “Happy New Year”, senza considerare che il capodanno cinese è un ricordo vivo nei coniglietti di carta o porcellana esposti nei tempi buddisti filocinesi sparsi in tutta la nazione, i tailandesi sono già pronti a festeggiare di nuovo!
Questa volta festeggeranno il Songkran o Capodanno Tailandese.
La tradizione di festeggiare il Capodanno occidentale in Thailandia non risale a moltissimo tempo fa ma è stata positivamente accolta dal popolo tailandese, sempre pronto ad aprirsi alle altre culture, soprattutto se offrono una scusa in più per scambiarsi doni e auguri.
In questo paese, quasi completamente buddista, il Natale è vissuto esclusivamente, o quasi, in modo commerciale e i regali, che nel nostro paese si scambiano il giorno di Natale, qui vengono dati e ricevuti per il Capodanno, perdendo così qualsiasi connotazione religiosa.
Ci si scambiano gli auguri con cesti colmi di cibo e integratori alimentari, dolci e frutta (cesti del tutto simili a quelli che in genere vengono regalati quando si fa visita ad un malato in ospedale), auspicando ai cari un futuro ricco e in salute.
Il 31 dicembre in Thailandia è piena alta stagione turistica e rappresenta il culmine di quello che viene considerato dalla gente del posto come “inverno”.

Gli alberghi di Bangkok e delle principali località turistiche della Terra dei Sorrisi segnano il tutto esaurito e i “farang” (come vengono indicati gli stranieri occidentali) affollano spiagge e città in attesa di unirsi agli ospitali tailandesi per il countdown.

Considerando che circa il 14% della popolazione tailandese è di origine cinese è normale che il Capodanno Cinese sia una delle festività più celebrate in questo paese.
Bangkok è senza dubbio la città in cui è più sentito ma le celebrazioni per il nuovo anno vanno oltre Chinatown e Yaowarat Road della capitale.
Mentre il Capodanno “occidentale” è caratterizzato da esuberanti feste mondane, il Capodanno Cinese è più tradizionale e coinvolge intere famiglie che si riuniscono in banchetti, si recano nei templi e spendono tempo insieme partecipando a sfilate e cortei.
La più esuberante – e rumorosa – manifestazione del Capodanno Cinese è rappresentata senza dubbio dalle colorate sfilate, sempre accompagnate dal suono di tamburi e dall’accensione di petardi per scacciare gli spiriti maligni, e ravvivate dalle “Danze del Leone”, dalle lanterne finemente lavorate e dalle effigi delle divinità cinesi.
Il Capodanno Cinese offre a Phuket un’esperienza unica: gli edifici del centro storico fanno da cornice agli spettacoli di Opera Cinese e di kung fu.
Più a nord, a Chiang Mai, le temperature più basse consentono di godere appieno di tutte le manifestazioni che l’antica capitale del Regno Lanna offre in occasione del Capodanno Cinese.

Ma veniamo al Songkran che si celebrerà dal 13 al 15 aprile 2011.
La benedizione con l’acqua e la marchiatura con argilla che comunemente i monaci usano per indicare l’avvenuta benedizione sono simboli di purificazione molto diffusi nelle pratiche religiose buddiste di questo paese.
Questi stessi simboli assumono proporzioni gigantesche durante i festeggiamenti del Capodanno buddista che culminano con una tre giorni di battaglie d’acqua e borotalco lungo tutte le strade dei villaggi e delle città.
Secchi e tubi per innaffiare o moderni e potenti fucili ad acqua, sono i metodi utilizzati durante il Songkran per dare la ‘benedizione’; fuoristrada e camioncini sono trasformati in vere e proprie piattaforme mobili per infradiciare la gente dalla testa ai piedi.
Per quasi 72 ore consecutive nessun pedone o veicolo che si trovi nel raggio di portata delle armi ad acqua è al sicuro dagli assalti pacifici e allegri di chi, con il saluto Sawasdee bee mai (“Felice Anno Nuovo” in tailandese), è lieto di augurare serenità e prosperità a familiari, amici o semplici passanti.
La doccia gelata è solitamente seguita da un’esplosione di polvere di talco o argilla ed essere accolti in questo modo è un vero e proprio onore e viene in genere accettato con un sorriso e un garbato wai.
Il periodo più caldo che avresti potuto scegliere per visitare la Thailandia si trasforma così in un momento di refrigerio.
I 40 gradi del sole sono fatti bruscamente crollare dalle docce gelate.
Silom Road e la sempre caotica Khao San Road si animano in modo fin troppo vivace.
Qualche consiglio pratico?
Eccoti accontentato:
- Vestiti con abiti che si asciugano facilmente e leggeri
- Tieni il cellulare e i soldi in buste impermeabile (facili da reperire dai venditori ambulanti o nei “7/11” sparsi ovunque)
- Se sei cardiopatico evita Khao San Road
- Evita di prendere tuk tuk o un moto-taxi se non vuoi essere il bersaglio ideale dei getti d’acqua
- Rispondi “Sawasdee bee mai” alla gente e ringrazia sorridendo quando vieni bagnato

Io ho già la mia pistola pronta, buon divertimento!
Andrea

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