L’Energia delle FORME
29 Agosto 2006
Thai massage a ChiangMai
10 Settembre 2006

Oriente & Occidente

Oriente e Occidente

ASOKANANDA

Appunti da un corso di Thai Massage

a cura di WaiThai®2004-2010 – C.Radivo

In OrienteAsia map, la concezione dell’ universo, è differente, rispetto al pensiero occidentale. È difficile per gli occidentali comprendere e accettare il concetto e l’essenza di ciò che gli orientali definiscono Qi o Prana e di conseguenza, il fluire del “soffio vitale” lungo le linee o i percorsi d’energia, che sono alla base di varie pratiche di guarigione o come vengono definite genericamente in Occidentediscipline per il benessere. È il retaggio culturale occidentale che risente della filosofia aristotelica. L’idea è che tutto può essere suddiviso in parti, e che ogni parte può essere ulteriormente suddivisa, e alla fine rimane solo l’essenziale. La verità è considerata definitiva; c’è il giusto e lo sbagliato. Le nostre tradizioni culturali risentono ovviamente del cattolicesimo. La prospettiva del cristianesimo e della filosofia d’Aristotele sono simili. Tutto questo è estraneo alle culture orientali asiatiche.

L’Oriente non considera la verità come unica e assoluta, ma contempla varie possibilità di valutazione, asseconda le diverse circostanze, ne interpreta le sfumature. Non ci sono concetti immutabili o assoluti. Ogni condizione in Oriente è modificabile e fluida. In Asia, i medici tradizionali e in generale, chi si occupa della salute dell’altro, come ad esempio, i massaggiatori indiani, cinesi, thailandesi o giapponesi, non elaborano “diagnosi”, secondo il significato lessicale che ha questo vocabolo in occidente, e non applicano terapie generiche. Il procedimento occidentale di prendere in esame una problematica è tendenzialmente assiomatico, pragmatico, scientifico. Il metodo orientale di approccio al disagio è versatile, eclettico, fluente: …dipende!

In Oriente viene considerato l’ambiente contestuale del soggetto in particolare. Non esistono sistemi e precetti standard, categorici, prefissati. L’Occidente è settoriale e tecnico, tanto quanto l’Oriente è poetico e intuitivo. L’orientale si accosta, considera, ottiene confidenza, prende in esame e si rapporta in modo fluido alla circostanza. Anche la medicina orientale, ha questa suggestione e ne rispecchia gli elementi distintivi; è il ritmo stesso dell’Oriente. Non esistono procedure conformate ad un unico modello; se un metodo di cura non agisce, si modifica e si corregge la terapia, oppure si cambia medico o massaggiatore.

La peculiarità dell’approccio orientale è:

QUI ed ORA” come posso agire?

Talvolta due persone presentano, all’apparenza, lo stesso problema, ma il medico e il massaggiatore orientale, adottano metodi di cura e di trattamento differenziati, per ciascuna persona.

-CURA IL MALATO NON LA MALATTIA-

Il medico, così come il terapista o il massaggiatore, usa l’intuizione, la propria sensibilità, l’esperienza personale, l’istinto. Usa il cuore, non solo la testa. L’energia segue l’attenzione e viceversa.Prendersi cura dell’altro, accudire l’altro, aiutare l’altro a mantenere o riacquisire la salute è un’arte intuitiva e creativa. Tra Oriente e Occidente sono diversi gli strumenti e l’uso d’applicazione; la relazione con l’altro è personale. L’approccio mentale è diverso. Nella medicina orientale non esiste il concetto di virus, agente patogeno o batterio. Per esempio: l’herpes per la medicina occidentale è provocato da un tipo di virus che si manifesta prevalentemente, sulle labbra o nella zona genitale. Gli stessi sintomi, per il medico orientale, non sono la stessa malattia, ma due diversi problemi, poiché si manifestano in due parti del corpo diverse e in individui distinti.

Ted.J.Kaptchuk telaNell’ interessante e gradevole best seller di Ted J. Kaptchuk, edito in italiano da ed.RED: “Medicina Cinese – La tela che non ha tessitore”, viene portato ad esempio l’episodio di sei pazienti, affetti da herpes, che furono visitati sia da un medico occidentale che da un medico orientale; presentavano all’apparenza gli stessi sintomi. Per il medico occidentale, la diagnosi e la cura furono le stesse, indicativamente per tutte e sei le persone. Il medico orientale fece sei diagnosi diverse e prescrisse sei terapie di cura diverse, adeguando la prescrizione al singolo individuo.

Confrontare tecniche di diagnosi e di cura talmente differenti non è facile e nemmeno forse possibile. Il metodo di approccio occidentale alla malattia è schematizzato, specializzato, frammentario; mentre secondo la medicina orientale la visione è olistica, ha un orizzonte più ampio e più completo.

tao fisica– L’approccio al problema è globale –

Qualcosa sta cambiando, si sta rendendo possibile un ponte tra i due mondi; lo conferma già nel 1975, Fritjof Capra il fisico americano esperto nel campo delle alte energie, nel suo appassionante scritto: Il Tao della Fisica, pubblicato in italiano da Adelphi. L’autore, noto per i suoi studi sulle implicazioni filosofiche della scienza moderna, in questo libro, accompagna il lettore lungo “sentieri che hanno un cuore”, svelandogli l’esistenza di una profonda armonia tra lo spirito della saggezza orientale e gli studi più attuali della scienza occidentale. Un testo dal titolo assolutamente intrigante e dal contenuto …illuminante!

TUTTO è UNO

ASOKANANDA: appunti da un corso di Massaggio Tradizionale Thailandese tenuto a Barcesino (TN) nel 2000.

Questo articolo è stato presentato di recente da 
la rivista on-line del sito 
il portale di Arti Marziali, Sport da combattimento, Kick Boxing, Muay Thai, Cultura.

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