Stato legale della Medicina tradizionale Thai

Traditional Thai Medicine
29 Gennaio 2008
Per fortuna che c’è il Riccardo
29 Aprile 2008

Stato legale della Medicina tradizionale Thai

Stato legale della Medicina Tradizionale e
Complementare / Alternativa
Recensione a livello mondiale

Thailand

Informazioni introduttive:

La Medicina Tradizionale Thai attinge dai sistemi di medicina tradizionale Indiano e Cinese. Essa contempla una filosofia olistica ed è basata principalmente sull’utilizzo delle piante, include l’uso di saune con erbe medicinali, rimedi vegetali, bagni di vapore aromatizzati con erbe, impacchi e compresse calde, massaggio tradizionale = Nûat Böran, digitopressione, e riflessologia. I praticanti di medicina tradizionale rappresentano un’importante risorsa per il sistema Thailandese delle cure sanitarie. La medicina tradizionale Thai è praticata anche in Cambogia, Laos, and Myanmar.

Statistiche:

Nel 1998, la Thailandia ha importato più del 35% dei suoi farmaci allopatici e circa il 30% di medicine tradizionali.[1]

Situazione regolatrice:

La politica ufficiale nei confronti della medicina tradizionale è una storia ben documentata.

1182–1186: erano stati fondati 102 ospedali ed erano usate nei trattamenti di cura più di 30 specie di erbe.

1504: i formulari di medicina tradizionale ottennero l’approvazione ufficiale.

1767: la medicina tradizionale Thai e la medicina allopatica erano presenti separatamente, all’inizio dell’introduzione della medicina allopatica.

1782–1809: i formulari di rimedi di erbe furono trascritti e incisi sulle pareti del tempio Wat Potharam.

1824–1851: i protocolli per la diagnosi e per i trattamenti furono riprodotti sulle pareti del tempio.[2] La medicina allopatica fu re-introdotta dai missionari, che usavano il chinino per trattare la malaria.

1888: fu fondato il Siriraj Hospital (BKK), che combinava e utilizzava sia la medicina allopatica che la scienza medica tradizionale

1913: la medicina tradizionale Thai e la medicina allopatica furono separate per la seconda volta a causa della discontinuità dell’insegnamento/formazione convenzionale nella medicina tradizionale

1929: una legge classificava i professionisti incrementando la separazione tra medicina tradizionale e allopatica: “I praticanti di Medicina tradizionale furono definiti come coloro che praticavano la medicina, basandosi sulle loro osservazioni, e sulle esperienze che erano state trasmesse oralmente o dai testi tradizionali, ma che non avevano basi sul piano scientifico.

1941: la produzione e la vendita di dieci formule medicinali tradizionali furono vietate dal dispensario Governativo.

Siriraj Hospital

Nelle precedenti poche decadi, in particolare successivamente alla Dichiarazione di Alma Ata e ad una conferenza dell’OMS (World Health Organization) sulle medicine tradizionali, la Medicina tradizionale Thai ha ricevuto un rinnovato interesse. Il National Institute of Thai Traditional Medicine è stato fondato il 24 marzo 1993 , come una sezione del Department of Medical Services. L’Istituto ha la responsabilità di facilitare l’integrazione della Medicina tradizionale Thai nel servizio di Salute pubblica.

Nel 1987, un emendamento ad un Decreto Reale concesse al Ministero della Salute pubblica, il permesso di integrare medici ayurvedici nell’ambito del personale sanitario, sia negli ospedali che nelle cliniche private di tutta la Nazione. I Dottori ayurvedici e i professionisti di medicina tradizionale thai sono autorizzati ad utilizzare alcuni fondamentali strumenti medici allopatici nella loro pratica, come ad esempio il termometro e lo sfigmomanometro, ma non sono legittimati a prescrivere medicine allopatiche.

Il Governo attualmente sta lavorando a sviluppare l’uso dei medicinali erboristici. L’obiettivo dell’8° Piano di Sviluppo della Salute Pubblica 1997-2001 è di incrementare l’uso della medicina allopatica, aumentare l’uso della medicine tradizionali, frenare l’uso di medicinali stravaganti e di tecnologia farmaceutica, e promuovere trattamenti tradizionali all’interno del sistema nazionale di salute pubblica. Incluso in questa politica c’è il potenziamento relativo alla ricerca nei rimedi erboristici, la formazione di praticanti di medicina tradizionale, e l’uso di erbe medicinali e di professionisti di medicina tradizionale dotati di un’idoneità ufficiale.

Specifici obiettivi sono i seguenti:

  • Sostenere e promuovere la Medicina tradizionale Thai nel sistema nazionale di assistenza sanitaria come un mezzo per migliorare la salute tramite la fiducia in sé stessi, nella famiglia, nella comunità e a livello nazionale.
  • Potenziare lo standard della Medicina tradizionale Thai per l’approvazione e l’integrazione nel sistema sanitario nazionale.
  • Sostenere le basi della Medicina tradizionale Thai per valorizzare un sistema esauriente e una strategia per il suo uso ufficiale, includendo lo sviluppo accademico, l’integrazione nel servizio amministrativo all’interno del sistema di assistenza sanitaria nazionale, la produzione di erbe medicinali e rimedi tradizionali Thai, la divulgazione di informazioni e la promozione dell’utilizzo della Medicina tradizionale Thai.
  • Sostenere organizzazioni e agenzie che trattino con la Medicina tradizionale Thai, sia nel settore Governativo che privato.
  • Aumentare l’uso di erbe medicinali per supportare la produzione delle piante, sviluppare la farmacopea, e collaborare con gli esperti di medicina tradizionale.

Dal 1999, la Medicina tradizionale Thai è stata integrata nelle strutture di 1120 centri sanitari. La maggior parte di questi centri sanitari sono dispensari a livello sub-distrettuale, i quali presentano più del 75% delle strutture sanitarie.

Tutti i tipi di praticanti di medicina tradizionale sono registrati con l’Immatricolazione Medica del Ministero della Salute Pubblica.

Educazione e formazione:

La prima scuola di Medicina tradizionale Thai fu fondata nel 1957 al Wat Po. Dal 1962, diplomati di questo genere di scuola hanno ottenuto la licenza di praticare la medicina tradizionale generale. Nel dicembre del 1997, l’Istituto Nazionale di Medicina Tradizionale Thai del Ministero della Sanità fondò il Thai Traditional Medicine Training Centre – Centro di Formazione di Medicina Tradizionale Thailandese dove sono programmate e offerte preparazioni in farmacia, cure tradizionali Thai, Nuat Böran = massaggio tradizionale thai e riflessologia. Per le persone che non hanno l’opportunità di frequentare l’università, l’Istituto Nazionale di Medicina Tradizionale Thai, in collaborazione con il Dipartimento di Educazione Non Convenzionale, offre corsi di medicina tradizionale Thai presso centri educativi non formali, a livello di scuola primaria e secondaria.

Un college di ayurved-vidyalaya fu fondato nel 1982 dalla Fondazione per la Promozione della Medicina Tradizionale Thai, un’organizzazione privata sostenuta dal Governo. Durante il programma di tre anni, gli studenti studiano non solo gli aspetti della Medicina Tradizionale Thai, ma anche i fondamenti scientifici e la diagnostica allopatica. Questo ultimo programma è inteso a facilitare la loro abilità nella comunicazione con altri professionisti della salute.

Gli studenti di medicina allopatica non ricevono formazione in medicina tradizionale.

L’Atto 7, del 30 dicembre 19 66, comunque, permette a medici allopatici, farmacisti, infermieri e levatrici, che desiderano praticare la Medicina Tradizionale Thai di metterla in atto. Per essere autorizzati a praticare la medicina tradizionale, ai praticanti allopatici è richiesto di seguire un corso di tre anni di formazione e istruzione con un professionista di medicina tradizionale registrato e autorizzato e di superare un regolare esame con la Commissione per il Controllo della Pratica delle Arti di Guarigione.

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Capitolo tradotto ed elaborato dalle pagine 141 e 142 del documento: Legal Status of Traditional Medicine and Complementary/Alternative Medicine: A Worldwide Review-[3] Pubblicato a conclusione del progetto a cui ha partecipato anche l’Italia. Un estratto di questo interessante documento, che analizza la situazione relativa alla Medicina Tradizionale di 123 Paesi, è disponibile in formato PDF: http://whqlibdoc.who.int/hq/2001/WHO_EDM_TRM_2001.2.pdf

WHO, WHO Press, 1211 Geneva 27, Switzerland Tel +41 22 791 24 76 – Fax +41 22 791 48 57 – Email: publications@who.int Web site: http://www.who.int/bookorders

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