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Thailandia!

Thailandia!

La mente rievoca immagini di spiagge tropicali, palme, noci di cocco, una luce abbacinante e un mare da sogno, templi con guglie affusolate e ricoperte d’oro, enigmatiche rappresentazioni del Buddha e profumi d’incenso, cibi speziati, sapori mai sperimentati ed effluvi decisamente intensi, vacanze…

RELAX!

Nel dicembre del 2004, a causa dello Tsunami e della tragica devastazione provocata dall’ondata atipica, anche questo bellissimo e seducente Paese, ha sofferto moltissimo. I mass-media ci hanno fatto vedere spiagge ingombre di rottami, centri di accoglienza e di soccorso per i superstiti, gente disperata, confusa e gli elefanti, guidati dai loro mahut, al posto dei bull-dozers, al lavoro, tra le macerie di un paradiso tropicale sconvolto, e molti di noi hanno, finalmente, collocato la Thailandia, in una zona geografica ben definita.

Non più in un generico “paese tropicale a Oriente” o “nel Sud-Est asiatico…” ma posizionata proprio lì, in una area precisa, che confina con la Birmania, il Laos e la Cambogia, stretta e sovrastata da i giganti dell’India e della Cina; a guardare la carta geografica, assomiglia quasi all’Italia.

Come l’Italia, la Thailandia è una penisola, che a Sud si assottiglia e si allunga, immergendo le radici delle mangrovie, nel mare e a Nord ha le alture montagnose e la foresta pluviale, a proteggerle le spalle. La gente è solare e ospitale, il carattere delle persone è gentile e allegro.

Certo la lingua, le parole, i nomi, sono estranei al nostro orecchio di occidentali, hanno una sonorità molto diversa; richiamano alla mente visioni di lontani paesi da fiaba o immaginari mondi da operetta. Spiagge, città d’oro, una luce diversa, orchidee, bufali negli acquitrini, odori penetranti, frutta sconosciuta, svaghi, relax… massaggi!

Thailandia! e scatta nella testa di molti, un’associazione di idee: massaggio thailandese!

Queste due semplici parole – “massaggio thailandese” – hanno un bizzarro potere, specie in alcune persone di sesso maschile. Evocano il sogno, più o meno confesso, di molti uomini occidentali e non.

Una bella, sensuale e disinibita ragazza, con un corpo minuto e il portamento dalle morbide e aggraziate movenze orientali, che si prende cura dell’uomo che la sta sognando; che ne asseconda i desideri e le pulsioni, anticipando e soddisfacendo le sue necessità. Silenziosa, discreta e accondiscendente. Una creatura estremamente femminile che non discute o contesta. Che non pone domande, non accampa pretese, non crea problemi. Questa giovane donna incarna il desiderio inespresso di una buona percentuale degli appartenenti alla categoria maschile. Niente di personale, è la realtà, una presa di coscienza, un dato di fatto.

Sì, la Thailandia, purtroppo e suo malgrado, può offrire anche più di questo, tutto è business, e la prostituzione così come la diffusione della droga, fortemente combattute dal Governo Thailandese, seguono la crudele legge di mercato. La cementificazione delle sue bellissime spiagge, deturpate da giganteschi complessi turistici, Bangkok come viene chiamata dagli occidentali la capitale o Krung Thep, “la città degli angeli”, come la chiamano i thai, e il suo soffocante inquinamento da smog, il sovraffollamento delle città e l’esodo dalle risaie e alcuni altri aspetti poco positivi; rispetto a questo mercato della carne, beh…passano quasi in secondo piano. La legge della domanda e dell’offerta! Tutto ha un prezzo, a volte, decisamente sproporzionato.

L’Asia è affascinante a prima vista, ma è cruda, dura e la Thailandia, non dimentichiamolo mai, è in Asia.

Sì, la Thailandia, purtroppo, è anche questo, ma non solo.

Questo paese incantevole, ha generato, nel corso della sua storia, una fiorente cultura delle arti, che si evidenzia in ogni ambito, sia religioso che profano; un patrimonio di conoscenze e tradizioni che è permeato da una profonda spiritualità.

Una particolare arte, tra le moltissime di cui si fa onore l’antico Regno del SIAM, la Thailandia del presente, è il Nuad Boran o Massaggio Tradizionale.

Il Massaggio Tradizionale, da non confondere assolutamente, con gli show dei bar di PatPong, a sfondo manifestamente sessuale ad uso di turisti curiosi, o abbinato alle prestazioni, di accondiscendenti “massaggiatrici” in topless.

Questi aspetti commerciali, nulla hanno a che vedere, con quello che è il Nuad Böran, un’arte di benessere e di riequilibrio energetico e psico-fisico, originale, autentica e di una specificità unica; con una forte componente spirituale e delle proprie caratteristiche ben definite.

Il vero Massaggio Antico, poiché questo è il significato della parola Nuad Böran, affonda le sue radici in tempi remoti, si rispecchia e si accompagna, nel corso dei secoli, di pari passo alle vicende storiche e all’evoluzione spirituale che sono l’origine della trasformazione, del Regno del SIAM, nell’odierna Thailandia.

Nuad in lingua thai significa semplicemente: massaggio, Böran esprime il concetto di antico, arcaico o tradizionale.

Tanto basta a definire quest’arte, in Thailandia; non è necessario specificarne l’origine, la provenienza, talvolta basta unicamente dire: Nuad – massaggio, ed è implicito che si tratta del massaggio che è “di casa”, che tutti i thai conoscono, che ci si scambia tra famigliari, tra amiche o amici, come gesto abituale e dimostrazione di affetto.

Nuad: come dedizione all’altro, dialogo silenzioso, scambio di informazioni, mutuo sostegno, cura dell’anima e del corpo, coccole. Nuad, attività quotidiana, come lavarsi i denti.

In Occidente, dove la cultura del massaggio, per molto tempo, ha avuto una valenza prettamente terapeutica, e i tipi di massaggio a disposizione sono numerosissimi e catalogati in modo ben definito, adatto alla nostra mente schematica, questa precisazione della provenienza, si rende necessaria. In Thailandia, no, il massaggio è Nuad.

D’altro canto, se in Italia avessimo una tecnica caratteristica, che è parte integrante della tradizione culturale del Paese, non ci sarebbe nessuna necessità di specificarne la provenienza o l’origine; salvo forse all’estero. Basti pensare alla PIZZA! Sappiamo tutti, in Italia, qual’è l’origine della pizza; non dobbiamo dire “pizza italiana”.

La lingua thai e i caratteri della scrittura, sono enormemente dissimili da quelli occidentali; è un modo d’esprimersi monosillabico e tonale, composto da 44 consonanti, 24 vocali e 5 toni! Questa abbondanza crea una gamma di suoni simili a delle sillabe accentate, con una varietà di inflessioni e sfumature non facilmente riproducibili. Questo spiega, per quale motivo, in Occidente, troviamo disparate forme di trascrizione fonetica della stessa parola: nuad-phaen-börarn, nuat-bö-ram, nuat thai börarn, nuad thai… e così via.

– esempio di scrittura in caratteri thailandesi –

Più frequentemente e diffusamente, nei Paesi europei e nel continente americano, vengono usate alcune varianti della traduzione in lingua inglese, come: thai massage, traditional thai yoga massage, talvolta thai stretching etc. …

Senza prendere in considerazione il termine con cui viene abitualmente definito, le persone che sono state in Thailandia e hanno avuto modo di provare un massaggio thailandese, ne riconoscono, anche se in maniera non approfondita, le caratteristiche inconfondibili. Un operatore esperto osservando un trattamento classico, ne riconosce gli elementi distintivi, riuscendo, in base ai passaggi eseguiti, a definire lo stile della scuola thailandese di provenienza.

Il Nuad Boran si differenzia da altre tecniche, per una gamma di passaggi che lo caratterizza, e per il ritmo tipico, abbinato alla respirazione, con cui vengono effettuate delle pressioni manuali lungo i differenti settori del corpo.

Durante il trattamento, ai passaggi sulle linee d’energia, sia con il palmo della mano che con i pollici, sono sempre abbinati, allungamenti muscolari e mobilitazioni articolari.

Analogamente ad altre tecniche, di origine orientale, come Ayurveda, Tuina, Shiatsu, tanto per citarne alcune, non si tratta di un massaggio puramente fisico, in quanto la sua componente energetica e spirituale sono parte integrante  e talvolta predominante, dello stesso.

Il Nuad Böran ha una sua propria base filosofica ed una sua teoria energetica e intuitiva, che pur ricordando altre tecniche come similitudine, si differenzia nei principi; i suoi concetti di base, rispecchiano la posizione storico-geografica-culturale in cui la Thailandia si colloca.

Vengono considerati dei percorsi energetici, che sono denominati Sen, inoltre vengono trattati, con opportune stimolazioni, dei punti specifici, che pur non avendo una nomenclatura schematizzata o una numerazione sequenziale, agiscono con modalità simili ai marma ayurvedici, ai punti di agopuntura della Medicina Tradizionale Cinese e agli tsubo dello shiatsu, nel riequilibrare il flusso d’energia presente nel corpo umano.

Pertanto anche il massaggio thailandese, il Nuad Böran, ha come obiettivo il mantenimento, e l’eventuale ristabilimento, dell’armonia psico-fisica dell’individuo.

Molte persone, che non sono state mai in Thailandia, o in contrapposizione, che ci siano già state, sentendo il termine: “massaggio thailandese” esprimono, oltre ad una certa curiosità quasi morbosa, anche qualche timida diffidenza.

Una delle domande più frequenti, espressa con un tono di voce che può variare, da timoroso e apprensivo ad allusivo e pieno di aspettativa, è:

”MA SI FA NUDI?”

NO!

Tradizionalmente il Nuad Böran viene praticato su di un materassino, relativamente morbido e non troppo spesso, appoggiato al pavimento; la persona riceve il massaggio indossando leggeri e comodi indumenti di cotone. Alle volte, in caso di necessità particolari, che richiedono l’uso di balsami o impacchi caldi di erbe officinali, alcune parti del corpo vengono scoperte, per ovvi motivi. Il rispetto del corpo e della persona nella sua globalità, durante il trattamento, è sempre presente. L’eventuale imbarazzo è dovuto, in buona parte, a personali fattori culturali.

L’idea, che il Massaggio Thailandese sia qualcosa di peccaminoso a sfondo sessuale, la si deve, ad un contesto completamente diverso, che pur coabitando, nella realtà, discutibilmente commerciale, del turismo sessuale, purtroppo presente, in alcune aree circoscritte, nella società thailandese (come in qualsiasi altra parte del mondo, del resto), non ha niente a che vedere con il vero Massaggio Thailandese, il Nuad Böran.

Non ancora sufficientemente conosciuto in Occidente, il Nuad Böran, un’Arte antica, raffinata nel corso dei millenni, estremamente efficace su corpo-mente-spirito, nella loro completezza; si sta diffondendo ed inizia ad essere apprezzato da molti, per le sue indiscusse qualità.

Questo articolo è stato pubblicato su:

 n°10 di  http://www.fucine.com/corporate/bioguida/index.php

 la rivista on-line di www.ilguerriero.it  Portale di Arti Marziali, Sport da combattimento, Kick Boxing, Muay Thai, Cultura.

 http://www.asiatica.altervista.org/ la rivista di VersOriente curata da Fabio Mango

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