Tolgoi Bariač : Толгой Бариач

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Tolgoi Bariač : Толгой Бариач

Толгой Бариач – Tolgoi Bariač

di
Ermanno Visintainer

In Mongolia i termini con cui si designa la pratica del massaggio sono vari; il più generico è иллэг – illeg, la cui etimologia deriva dal turco älig < ilik < el – mano[1]Ad Ulaan Baatar, si possono facilmente trovare centri, saune, ambienti di tutti i tipi, dove si praticano forme di massaggio che, oltre ad essere alquanto spurie, non si differenziano troppo l’una dall’altra. Chiedendo informazioni, sull’origine di tali tecniche, ci si sente dire, infatti, che sono state apprese in Cina, a Pechino.

Ricercando più approfonditamente, tuttavia, si può trovare una tecnica degna d’autentico interesse: quella del Толгой Бариач-Tolgoi Bariač, letteralmente “aggiusta-ossa del cranio” o “aggiusta-teste”[2]. Una tecnica autoctona tradizionale mongola, praticata da lama e operatori qualificati, uno dei quali è lama Ishzog, che vive a Ulaan Baatar.

Il modus operandi del Tolgoi Bariač, tuttavia analogamente al Tudup Emneer o Massaggio Sciamanico Tuvino, suo più stretto parente, lo colloca in una posizione alquanto eterodossa da un punto di vista tipologico, tale da porlo al di fuori dei rigorosi parametri su cui si fondano gli Tolgoi Bariac2assiomi degli altri massaggi orientali più noti. Primo fra tutti lo shiatsu, che, in virtù della sua popolarità, è divenuto quello “orientale” per antonomasia.

Infatti, mentre in Estremo-oriente, culla di civiltà agricole e sedentarie, legate all’elemento tellurico, il centro vitale dell’uomo è situato in hara, ovvero nell’addome; nella cultura mongola, di matrice nomadica e sciamanica, esso è precipuamente legato all’elemento uranico e di conseguenza, identificato nella testa.

Analogamente all’aquila, che dal cielo scruta le prede col suo sguardo, è con la testa che, cavalcando un tenace destriero, si dominano gli immensi orizzonti delle steppe centrasiatiche.

La testa, in quella sorta di diagnosi divinatorio-sciamanica che in Mongolia si chiama Tolgoi Bariac1Дɵчин нэгэн чулуу татах – Döčin negen čuluu tatakhQuvanaq a Tuva e Qumalaq presso i kazachi, è la sede della facoltà di decisione e possiede il rango più elevato, all’interno della compagine somatica. Essa viene perciò ad assumere simbolicamente una rilevanza di prim’ordine. Il culto dei crani, del resto, era assai diffuso presso gli antichi turchi, i quali erano soliti erigere ovoo[3] con teste di nemici uccisi. Ricordiamo inoltre che pratiche rituali di deformazione cranica erano in uso presso Unni, Ávari ed altri.

Il massaggio del Tolgoi Bariač è una sorta di craniometria effettuata utilizzando una cordicella, con cui, partendo dal piano orizzontale situato sopra i contorni orbitali, vengono prese le misure della circonferenza cranica.

 

Tolgoi Bariac4Si procede sul piano sagittale, iniziando dalla sua sommità verso la radice del naso e le cavità orbitali, quindi sul piano frontale verso le orecchie. Indi, individuate eventuali asimmetrie e incongruenze risultanti dalla misurazione, con la mano aperta si effettua un massaggio di strusciamento, iniziando dalla fronte in direzione della zona occipitale del cranio. Poi nello stesso modo, si vanno a ricercare eventuali estroflessioni o apofisi anomale, lungo la linea temporale ed occipitale.Tolgoi Bariac3

Con particolari manovre di strofinamento e digitopressione si cerca di ripristinare l’equilibrio nei segmenti che presentano asimmetrie e difformità.

Una parte importante da trattare è quella della congiunzione dell’osso occipitale con le due ossa parietali, dove possono verificarsi rigonfiamenti, dovuti alla presenza di spiriti che possono esercitare un’influenza negativa. Su questa zona talvolta vengono effettuati anche dei salassi; questo è anche il punto che, nella simbologia del soyombo[4]corrisponde al cerchio rappresentante il sole racchiuso nel quarto di luna. Sede delle energie cosmiche e, nel microcosmo umano, della facoltà intellettiva[5], nell’iconografia buddhista è la protuberanza cranica emblema di saggezza della verità.

Altri punti importanti si trovano sulla fronte, come la zona dell’interciglio, punto ubiquitariamente simbolico in tutte le culture, attorno alle cavità orbitali e le tempie. In genere, questi punti sono utilizzati per trattamenti del mal di testa, ma, sempre sulla base del principio che nella testa si riflette il microcosmo, possono avere ulteriori corrispondenze. Il massaggio, se ciò si rende necessario, può avere un seguito lungo il resto del corpo.

 

E’ possibile imparare il massaggio Tolgoi Bariač, seguendo gli insegnamenti del Maestro lama Ishzog, durante i corsi estivi di massaggio organizzati da Ermanno Visintainer, dove insegna egli stesso sia Tudup emneer il Massaggio Sciamanico Tuvino che Nuad Börarn, il famoso massaggio tradizionale thailandese, un’altra delle straordinarie tecniche proposte da Al-Thai, nello splendido scenario della steppa mongola. Massaggio cranico -Tolgoi Baria

  
Dott. Ermanno Visintainer Asokananda’s Authorized Teacher senior
Pergine Valsugana, TN, Italy
Informazioni: erenvis@yahoo.it

[1] E.V.Sevortian, Etimologičeskji Slovar’ Tjurskikh Jasykov (Dizionario etimologico delle lingue turche),  Moskva, 1974, pg. 264.

[2] D. Tömörtogoo,  A Modern Mongolian-English-Japanese Dictionary 现在蒙英日辞典 , Tokyo 1977.

[3] Eliade ha definito l’ovoo mongolo “la più tipica delle ierofanie”, delle manifestazioni di un divino che fa irruzione improvvisa nel mondo. Si tratta di un mucchio di pietre in cui viene infisso un palo centrale, rappresentante l’axis mundi, sormontato da uno stendardo, dove dimorano gli spiriti.

[4] Simbolo nazionale della Mongolia intriso di molteplici significati, che appare  sulla bandiera.  Risale al XIV secolo e, secondo la tradizione, è stato creato dallo stesso Budda vivente Zanabazar.

[5] Mönkh Tengeriin Nuutzaas, “Dei Segreti del Cielo Eterno”, Ulaan Baatar, 2006, pg.20.

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